Valverde - 2010

Lo studio dettagliato della dinamica della corrente di fondo nel contesto delle opere rigide realizzate a mare, ha permesso di diagnosticare la causa (locale) originaria che ha dato luogo all’innesco erosivo ed alla conseguente costruzione progressiva dei 13 pennelli verso nord-ovest, cui ha fatto seguito la costruzione delle scogliere radenti e dei pennelli verso “Bagno Matteo”. Nella complessità della idrodinamica locale, la causa primaria che ha innescato il processo erosivo è stata la costruzione di alcune scogliere con inclinazione ed orientamento diverso dalle altre, che ha prodotto la deviazione della corrente litoranea, “costringendola” ad uscire dai varchi delle scogliere, per poi necessariamente rientrare verso costa (a causa dell’effetto Coriolis dovuto alla rotazione terrestre cui è sottoposta) accelerando e producendo nuove erosioni.

La chiusura nel 2015 di uno dei varchi tra le scogliere ha semplicemente spostato in avanti il rientro della corrente verso costa, portando verso nord-ovest l’effetto erosivo. Dai rilievi topo-batimetrici dell’area e dalla analisi conseguente sulla morfologia dei fondali si è quindi definito il progetto di intervento che prevedeva la rimozione sia delle opere radenti vicino a bagno Matteo, sia dei pennelli situati più a sud. Dopo la realizzazione di tali rimozioni, la dinamica marina, liberata dalle rigidità indotte, ha ripristinato naturalmente buona parte della spiaggia.