Erosione Costiera

Le zone costiere in erosione, al netto dei mancati apporti di sedimento da parte dei fiumi, sono il risultato del disequilibrio idrodinamico della corrente litoranea di fondo sotto-costa, causato soprattutto, dalla presenza di opere antropiche, come moli, porti, scogliere e pennelli, che interferiscono sulla naturale circolazione litoranea della corrente.

La sabbia trasportata si deposita nelle zone dove la corrente perde energia (creando seri problemi alla fruibilità delle aree portuali, alla navigazione ed alla balneazione), mentre in altri tratti la sua accelerazione provoca erosioni.

 

erosione 1
Sede della corrente litoranea di fondo in spiagge non antropizzate
erosione 2
Idrodinamica della corrente litoranea di fondo in litorali antropizzati

 

Il problema dell'erosione riguarda il 70% delle coste sabbiose nel mondo. Tradotto in distanze si parla di circa:

 

200.000 Km di costa nel mondo

 

20.000 Km di costa in Europa

Gli ultimi dati pubblicati nel 2018 dal Ministero dell’Ambiente in collaborazione con ISPRA e le 15 Regioni marittime sullo stato dell’erosione delle coste italiane è sintetizzato nella figura qui sotto.

erosione3

 

Pur non essendo disponibili i dati di 2 regioni (Friuli Venezia Giulia e Sicilia) e mantenendo per queste regioni i dati di erosione costiera pubblicati dal Gruppo Nazionale per la Ricerca in Ambito Costiero (GNRAC – 2006), che registravano una erosione costiera di 10 km per il Friuli Venezia Giulia e di 438 km per la Sicilia, i km di litorale nazionale in erosione ammontano a 1.750 km.


Tenendo conto che le coste basse sabbiose, quelle sostanzialmente in erosione, ammontano a 3.770 km (su circa 8.000 km di litorale), il tasso di erosione attuale è del 46,4%.